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PROGETTO DI RICERCA"La Messa alla Prova ha vent'anni"(progetto in corso)
In data 25 giugno 2008 il CREADA ha siglato l’accordo con il
Tribunale per i Minorenni di Milano e con la Procura presso il Tribunale per i
Minorenni di Milano per una ricerca che ha come obiettivo la verifica
dell’incidenza educativa del dispositivo della Messa alla Prova, previsto
dall’art. 28 della Legge 448/1988. Presentazione La messa alla prova (art. 28 D.P.R. 448/88) come modalità di recupero del minore autore di reato è un istituto che prevede la sospensione del processo, sia in fase di udienza preliminare sia in fase dibattimentale, al fine di procedere nei confronti del minore con attività di osservazione, controllo e sostegno a carico dei servizi minorili dell’amministrazione della giustizia in collaborazione con i servizi socio-assistenziali degli enti locali. Il giudice minorile concede questo provvedimento, alternativo alla pena detentiva, dopo la valutazione attenta della personalità del minore prevista dall’art. 9 del DPR 448/88 , e delle risorse ambientali idonee per il recupero. Valutata l’importanza di privilegiare alla detenzione il provvedimento della messa alla prova, che opta per un recupero del minore all’interno dell’ambiente familiare e sociale di riferimento e che deve essere accettato e condiviso dal ragazzo pena la recessione dell’istituto, la procura per i minori di Milano - Tribunale per i Minorenni e il Centro di Ricerca CREADA, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha attivato il Master in Progettazione Pedagogica nel settore della Giustizia Civile e Penale, promuovono una ricerca sulla messa alla prova nel territorio di competenza del Tribunale per i Minorenni di Milano, a vent’anni dalla promulgazione di tale istituto.
Obbiettivo Finalità della ricerca è quella di valutare l’entità di tale provvedimento e di indagarne l’efficacia pedagogica (ricadute, recupero,…) negli anni 1988-2008., ripercorrendo, ove possibile, l’itinerario di vita dell’adolescente “messo alla prova “.Per garantire l’anonimato di chi esamina i fascicoli e la possibilità di indagare il percorso dell’adolescente-divenuto adulto saranno messi in atto sicuri dispositivi metodologici dai responsabili della ricerca.
Realtà istituzionali promotrici della ricerca:
Referenti:
Comitato scientifico:
Metodologia 1. CREADA
2. Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
3. Tribunale per i minorenni– Procura per i minori
Tempi e modi Dalla data di avvio del lavoro, luglio 2008, si prevede un anno di lavoro complessivo. La riunione del comitato scientifico avverrà periodicamente al termine di ogni biennio di esame dei fascicoli per monitorare l’andamento del lavoro di ricerca. |
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