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Quaderno n.3
"Peer Education e Adolescenti a rischio"
Presentazione
Questo nuovo Quaderno N.3 presenta gli esiti di un’esperienza
sulla Peer Education, una metodologia che affonda le proprie radici nella
consapevolezza che ogni persona in via di sviluppo possa maturare la propria
umanità ed incrementare le conoscenze non solamente a contatto con adulti
responsabili e competenti sul piano educativo, ma anche con i propri pari,
attraverso il coinvolgimento personale; la relazione con un insegnante, un
educatore, un genitore è sempre fondamentale, ma non esaurisce il bisogno
essenziale del singolo di poter apprendere e di coinvolgersi nel processo
educativo e formativo stesso con l’aiuto dei propri compagni, dei propri amici,
dei propri pari.
C'è bisogno di metodologie che funzionino, c'è necessità che l’educazione possa
utilizzare al meglio le conquiste scientifiche a disposizione. È urgente uscire
dal pressappochismo formativo, dall’imperizia didattica, dal dilettantismo
dell’intervento pedagogico, per giungere ad una vera proposta educativa, sociale
e riabilitativa fondata scientificamente.
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Indice
Introduzione generale di Goffredo Grassani
Prefazione di Maria Luisa De Natale
Presentazione di Luigi d’Alonzo
Lettera del Papa alla diocesi di Roma sul compito dell’educazione
Capitolo I
Adolescenza ed educazione
Gli adolescenti e la crisi dei modelli educativi
(di Ilaria Folci e Gianni Zampieri)
1. La crisi della spontaneità e naturalezza dell’esperienza educativa
da parte dell’adolescente
2. La crisi del coinvolgimento maturo degli adulti nell’esperienza
educativa
3. La crisi della volontà e dell’intenzionalità dell’esperienza
educativa
4. La crisi di una dimensione antropologica di riferimento
nell’esperienza educativa
I comportamenti a rischio e le azioni di prevenzione
(di Ilaria Folci e Gianni Zampieri)
Definizioni di comportamenti a rischio
a) Fattori predittivi
b) Fattori protettivi
Il rischio come componente evolutiva positiva
I modelli di prevenzione dei comportamenti rischiosi
Capitolo II
La peer education: aspetti teorici e metodologici
La peer education e le sue parole chiave
(di Silvia Maggiolini e Gianni Zampieri)
La Peer education: cenni storici
I peer educators
Il gruppo di lavoro
Gli animatori adulti
Il ruolo di leadership del peer educator
La peer education e lo sviluppo delle life skills
(di Silvia Maggiolini e Gianni Zampieri)
Le life skills
Life skills e peer education
Le fasi progettuali necessarie per attivare un progetto di peer
education
(di Silvia Maggiolini e Gianni Zampieri)
Capitolo III
Un’esperienza operativa di peer education
Il Centro Polifunzionale Don Calabria
(di Silvia Maggiolini e Stefano Schena)
L’area riabilitativa
L’area formativa
L’area sociale
L’area sportiva
Il progetto Mosaico
(di Silvia Maggiolini e Valentina Danese)
1. Completamento dei servizi
2. Modellizzazione di un sistema di servizi per Grave Cerebrolesione
Acquisita
3. Attività di Formazione
4. Attività di Prevenzione
5. Attività di Sostegno al progetto
L’esperienza della peer education all’interno del progetto Mosaico
(di Matteo Gennari, Silvia Maggiolini e Cinzia Marostegan)
Le fasi del percorso di prevenzione
1. La formazione dei peer educators
2. Coinvolgimento dei docenti dei peer educators
3. Restituzione dei contenuti da parte dei peer educators ai
compagni di classe
I vissuti dei peer educators
Le strategie utilizzate
Le problematiche emerse
Consigli utili per l’organizzazione delle future edizioni del
progetto
I risultati
(di Matteo Gennari, Silvia Maggiolini e Cinzia Marostegan)
Conclusioni
(di Ilaria Folci e Silvia Maggiolini)
Bibliografia |
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