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Posta fuori dalla Porta Vigentina, a 10 km da
Milano, l'abbazia di Mirasole fu costruita nella prima metà del XIII secolo
dall'ordine degli Umiliati. Attualmente è una delle più tipiche e meglio
conservate corti coloniche medievali.
Del complesso architettonico fanno parte gli
edifici agricoli, la chiesa di S.Maria Assunta del XIV secolo e il chiostro
del'400 con un loggiato di colonne in cotto al primo piano.
La Chiesa di Santa Maria Assunta ha un’unica
navata sulla cui parete di fondo troneggia un ampio affresco di scuola
lombarda raffigurante l’Assunzione. La chiesa conserva inoltre notevoli
dipinti del XV e XVI secolo.
L’insegna dell’antico convento é un sole
splendente con una falce di luna ed volto umano inscritti in uno scudo.
"D'azzurro, al sole d'oro, non figurato, con otto raggi ondeggianti, alternati da sedici raggi acuti, due a due, esso sole caricato a destra dalla
falce di luna, di argento, con i corni riuniti nel
punto in corrispondenza della base del raggio ondeggiante posto in sbarra a sinistra: il tutto sotto il capo
d'argento, caricato dalla croce di rosso".
Questa la "blasonatura",
ovvero la descrizione in termini araldici, dell’insegna del convento. La stessa
che è stata scelta come stemma della Provincia di Milano.
"Nelle città di Lombardia vi furono allora alcuni cittadini i quali, continuando
a rimanere nelle loro case con le loro famiglie, avevano scelto un modo
particolare di vivere religiosamente, si astenevano da menzogne, giuramenti,
liti, contenti di una veste semplice, impegnandosi nella difesa della fede
cattolica."
Le
parole dell'Anonimo di Laon, scritte a cavallo tra il XII e il XIII secolo,
aiutano immediatamente a cogliere l'essenza della storia plurisecolare
dell'ordine degli Umiliati. L'abbazia di Mirasole viene indicata come l'esempio
più organico di corte rustica agricola, sede al tempo stesso di lavorazioni
"industriali". Ai tempi della sua fondazione, essa era adibita a laboratorio per
la lavorazione della lana, per la tessitura e tintura dei panni. In tutto il
territorio milanese quella del monastero era la sola officina a possedere i
magli adatti a trasformare la lana in feltro e costituiva un nodo commerciale
notevole.
Sole e luna raffigurati nello stemma sono i
simboli maggiormente legati al lavoro: il sole con il suo sorgere e tramontare
è l'orologio che indica l'inizio e la fine dei lavori campestri, la luna con
le sue fasi è legata alla potatura, alle semine, alle piogge, alle maree, alle
nascite.
Il sole dell'abbazia è con ogni probabilità uno dei più antichi soli milanesi
e suggerisce moltissimi spunti simbolici che affondano radici nelle Sacre
Scritture e in numerosi testi antichi: è luce e calore (i raggi ondeggianti e
quelli diritti) e la sua forma comprende anche la luna. Il sole irradia la sua
luce, la luna la assorbe e la riflette: congiunti rappresentano
contemporaneamente il principio attivo e quello passivo, la materia e la
forma, quindi la totalità della conoscenza.
La storia del centro abitato coincide con quella
dell’Abbazia di Mirasole, attorno alla quale si sviluppò il territorio
comunale.
Il nucleo di Opera aveva dunque cominciato a
formarsi dopo i lavori di bonifica degli Umiliati: alla fine del 1700 era
diventata il cuore di interessi economici, politici e militari.
Dopo la soppressione
dell’Ordine degli Umiliati, l’Abbazia passò nel 1582 al Collegio Elvetico e dal
1797 all’Ospedale Maggiore di Milano. Attualmente è una delle più tipiche e
meglio conservate corti coloniche medievali.
Nel 1981 l'Amministrazione dell'Ospedale
Maggiore deliberò il trasferimento della biblioteca storico-medica e della
quadreria presso l'Abbazia e affidò l'intervento di restauro a famosi
architetti. La biblioteca è stata trasferita nel 1994, mentre per la quadreria
si attendono le sistemazioni nuove.
Contemporaneamente nacque l'Associazione per
l'Abbazia di Mirasole, volta a sostenere le iniziative che riguardano il
restauro e la risistemazione. Dal 1982 sono stati rinnovati i tetti del
chiostro, deumidificate le murature, ripristinati gli intonaci interni ed
esterni, coibentate le parti orizzontali e restaurata l'ala sud-est e la
facciata nord-ovest del portico. Terminato il restauro del chiostro, è stata
restaurata la palazzina del Collegio elvetico e l'ala nord della casa
colonica. Infine si è intervenuti sulla stalla nel lato sud-ovest
dell'edificio colonico.
L’Abbazia è aperta al
pubblico e sede di visite guidate ed eventi accademici e culturali. Ogni anno ad
ottobre nella Chiesa si tiene un ciclo di suggestivi concerti di musica sacra.
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